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Una provincia con la vocazione all'ospitalità
Il territorio della provincia di Rimini offre, in felice sintesi,
le tracce di un insigne passato accanto ad un'estesa, efficiente
e modernissima organizzazione turistica, conosciuta in tutto il
mondo per la sua straordinaria capacità di accoglienza
ed ospitalità. L'offerta turistica della provincia è
costituita da circa 2500 alberghi, ai quali vanno aggiunti case
di vacanza e ostelli, campeggi, agriturismi, appartamenti e case
private. Nel corso dell'anno vengono raggiunte 16 milioni di presenze,
provenienti prevalentemente dall'Italia e dai principali paesi
europei.
Bellaria Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione e
Rimini sono i nomi delle località famose in tutta Europa
per il turismo balneare. Per servizi, attrezzature e sicurezza
la spiaggia di Riviera di Rimini è unica al mondo: ombrelloni
e lettini, cabine e docce, bar e ristoranti, idromassaggi e biblioteche,
bagnini simpatici e disponibili, balneazione sorvegliata dall’occhio
vigile del “salvataggio”.
Grazie
alle straordinarie opportunità offerte dal territorio e
all'antica tradizione di ospitalità, anche il turismo congressuale
e di affari (che dispone di un modernissimo quartiere fieristico
e di qualificate strutture per eventi e convegni) ha trovato nella
provincia di Rimini una meta ideale e ricercata.
Uno
sguardo al territorio
È l’ultimo lembo meridionale della Romagna, un territorio
compreso fra il mare Adriatico e le colline che lo separano dal
Montefeltro. A nord i confini sono la provincia di Forlì-Cesena,
a ovest con le Marche e la troneggiante Repubblica di San Marino.
È un territorio che offre all’occhio una varietà
riposante di paesaggi e colori: la linea blu del mare, la linea
dorata della spiaggia, le curve verdi delle colline, l’azzurro
intenso del cielo sul quale si stagliano borghi, castelli, palazzi,
monumenti.
I
centri abitati si sono sviluppati nei secoli sulla costa e lungo
le due vallate principali, la Valle del Marecchia e la Valle del
Conca. La Valmarecchia, aspra e fiancheggiata da massi rocciosi,
conserva la memoria di una delle prime civiltà italiche,
la Villanoviana di Verucchio; la Valconca è più
morbida, anche se verso le Marche il paesaggio si fa più
movimentato e compaiono nudi calanchi. Valmarecchia e Valconca
appartenevano ai Malatesta, che in questi luoghi di confine coi
vicini Montefeltro, hanno eretto roccaforti e dimore.
Storia
e cultura
Mille anni prima di Cristo a Verucchio gli Etruschi diedero vita
ad uno dei più fiorenti poli della civiltà villanoviana,
oggi documentata nel bellissimo Museo. Sulla costa i romani fondarono
Ariminum, punto d’arrivo della via Flaminia e punto di partenza
della via Emilia. Da sempre è stata un luogo di incontro,
un crocevia. Il passato romano ha lasciato tracce ancora oggi
imponenti e suggestive: l’Arco d’Augusto, il Ponte
di Tiberio, l’Anfiteatro, la Casa del Chirurgo. Testimonianze
del fiorente periodo medievale sono il Palazzo dell’Arengo
e gli splendidi affreschi trecenteschi della Chiesa di Sant’Agostino,
capolavoro di una scuola prolifica. Tra il XIII e il XVI secolo
queste terre sono dominate dalla casata dei Malatesta, una delle
famiglie più potenti dell’epoca. I suoi domini si
estendono in diverse regioni d’Italia, ma il cuore della
Signoria rimarrà sempre nelle terre riminesi. Sotto i Malatesta
ogni paese dell’interno diventa un castello, fioriscono
le arti e la cultura. Sorge il Tempio Malatestiano, uno dei capolavori
dell’arte rinascimentale, edificato da Leon Battista Alberti
e impreziosito dal crocifisso di Giotto, l’affresco di Piero
della Francesca, i bassorilievi di Agostino di Duccio e Matteo
de’ Pasti. Sigismondo Pandolfo costruisce la sua sontuosa
residenza, quel Castel Sismondo che ancora oggi, restaurato, domina
il centro storico di Rimini.
La provincia custodisce in tutto il suo entroterra memorie di
straordinario interesse storico e conserva antiche tradizioni,
dalle fiere, alle feste popolari, all'artigianato. Verucchio,
culla dei Malatesta; Poggio Berni, con la via dei mulini; Montescudo
circondato da un paesaggio integro con i resti della rocca; Torriana
con i gioielli architettonici di Montebello e Saiano; San Giovanni
in Marignano, l'antico granaio dei Malatesta; Morciano il paese
dei mercati e Gemmano con la superba Oasi naturalistica di Onferno.
Artigianato
e gastronomia
I più vecchi e caratteristici laboratori che producono
le tele stampate a ruggine: le bellissime tovaglie che apparecchiano
i tavoli delle cucine in Romagna, si trovano a Santarcangelo e
a Rimini. Il ferro battuto viene lavorato da abili artigiani a
Mondaino e Montegridolfo, mentre nelle antiche botteghe di Montefiore
e Montecolombo si producono oggetti in ceramica e terracotta.
Nella cucina riminese c'è un rituale popolare nella preparazione
del brodetto, ancora come lo si cucinava sulle barche, denso di
pomodoro, forte d'aceto e nero di pepe. Al vertice della cucina
marinara la grigliata di pesce, con una leggera panatura all'olio
di oliva e un pizzico di prezzemolo e, per i buongustai irriducibili,
le seppie al pomodoro coi piselli o stufate con il finocchio e
le fave fresche. Quando si parla di eno-gastronomia in questa
area non si possono trascurare i vini DOC "Colli di Rimini",
I'olio extra vergine d'oliva e i formaggi, prodotti d'eccezione
grazie ai quali è nato il progetto provinciale denominato
"Strada dei vini e dei sapori dei colli di Rimini".
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